Delegare: la paura di perdere il controllo e l’opportunità di crescere come leader

“Se vuoi fare poche cose bene, falle da solo. Se vuoi fare grandi cose e avere un impatto importante, impara a delegare.”

Delegare. Sappiamo tutti che dovremmo farlo. Lo leggiamo nei manuali di management, lo ascoltiamo nei corsi di leadership, lo diciamo ai nostri colleghi quando li vediamo sovraccarichi. Eppure, quando arriva il momento di farlo, troviamo sempre una scusa per rimandare.

Ci diciamo che delegare richiede più tempo di quanto ne farebbe risparmiare. Che il nostro team non è ancora pronto. Che è meglio farlo da soli, perché “almeno viene fatto come si deve”. Ma dietro queste giustificazioni si nasconde altro: la paura.

Perché è così difficile delegare?

Chi occupa ruoli di responsabilità sa che non si può fare tutto da soli. Eppure, molti leader si ritrovano ogni giorno sommersi di impegni e decisioni, senza riuscire a liberarsi di compiti che potrebbero (e dovrebbero) affidare ad altri.

Non è solo una questione di gestione del tempo. Delegare significa rinunciare al controllo, ed è questo il vero problema.

C’è la paura che le cose non vengano fatte come le faremmo noi. La paura che il team non sia all’altezza, e che delegare porti più problemi che soluzioni. La paura che, lasciando andare certe attività, qualcuno possa iniziare a chiedersi se siamo davvero indispensabili.

Delegare tocca corde profonde. Ci mette di fronte a un dubbio scomodo: se non sono io a fare questa cosa, chi sono io all’interno dell’azienda?

Quando non si delega, l’azienda paga il prezzo

Il paradosso è che più un leader si aggrappa alle proprie attività, meno valore riesce a portare all’azienda. Un dirigente che passa le giornate a gestire ogni dettaglio operativo non ha tempo per pensare in grande, per sviluppare strategie, per creare valore nel lungo periodo.

Ma il costo di una mancata delega non riguarda solo il leader. Quando chi guida trattiene troppo potere decisionale, tutta la squadra ne soffre.

I collaboratori non si sentono mai davvero responsabili. Si limitano a eseguire, senza sviluppare un reale senso di ownership. I talenti migliori si demotivano e iniziano a guardarsi intorno, cercando un ambiente in cui possano crescere davvero. E, nel frattempo, l’organizzazione diventa lenta, rigida, incapace di rispondere con agilità ai cambiamenti.

Jeffrey Pfeffer e Charles O’Reilly, nel loro libro Hidden Value, hanno dimostrato che le aziende guidate da leader che sanno delegare crescono più velocemente, generano più ricavi e creano più posti di lavoro.

Eppure, molti manager continuano a trattare la delega come un rischio, anziché come una strategia di crescita.

Delegare bene non significa perdere il controllo, ma rafforzarlo

La delega efficace non è un abbandono. Non si tratta di mollare tutto e sperare che le cose vadano bene. È un processo strategico che permette ai leader di focalizzarsi sulle attività più importanti e di sviluppare un team capace di sostenere il peso delle responsabilità.

Come superare la paura e iniziare a delegare davvero

Superare il blocco della delega non è questione di tecnica, ma di mentalità. Bisogna partire dal riconoscere le proprie resistenze e smontare le convinzioni limitanti che le alimentano.

Nei percorsi di executive coaching nei quali affianchiamo leader che devono sviluppare questa competenza proponiamo spesso questo esercizio:

1. Identifica un’area in cui sai che dovresti delegare di più.

Magari ti occupi sempre tu delle riunioni con i clienti più importanti, o sei l’unico che può approvare certi documenti.

2. Chiediti cosa ti trattiene.

È paura che le cose non vengano fatte bene? La sensazione che nessuno sia pronto? Il timore che delegare possa farti sembrare meno necessario?

3. Sperimenta deleghe a basso rischio.

Inizia con piccoli passi. Se non te la senti di affidare un intero progetto, delega solo una parte. Osserva cosa succede. Spesso, le nostre paure si rivelano infondate.

4. Dai supporto senza soffocare.

Delegare non significa sparire. Significa offrire guida e fiducia, senza cadere nel micromanagement.

Delegare è un atto di fiducia, e la fiducia costruisce leadership

Se vogliamo essere leader efficaci, dobbiamo accettare che non possiamo fare tutto da soli.

Delegare è difficile, sì. Ma è anche l’unico modo per crescere, per liberare tempo per ciò che conta davvero, per costruire un team motivato e capace.

La vera domanda, allora, è: c’è qualcosa che stai trattenendo, che potresti affidare a qualcun altro?

Perché la delega non è solo una questione di efficienza. È una questione di fiducia.

E la fiducia è il primo passo per una leadership di successo.

Un caro saluto,

Il Team di Skuads HR

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